La valigia e' sull'armadio. Deve essere tutta impolverata. Devo incominciare a pensare a che cosa riportare in Italia. I libri pesano. Ne portero' pochi per volta. Poi devo riordinare tutti questi documenti, tutte queste carte che ho accumulato in diciassette anni di estero. Ma riordinare per che cosa? Non mi serviranno piu'.
In questi ultimi mesi mi sono capitati sotto gli occhi dozzine di scritti riguardanti gli italiani all'estero. Un elenco lunghissimo di articoli, reportages, racconti, saggi, eccetera. Vi ritrovo molte riflessioni che ho fatto anche io in tutti questi anni. Le mie esperienze e i miei ricordi sono legati soprattutto alla mia vita di studente e di insegnante all'estero. E adesso che scarto e sfoglio le pagine dei miei taccuini sono quasi sorpreso nel rileggere cio' che ho annotato nel tempo. Alcune cose non le riscriverei, altre, invece, le gusto piu' adesso di quando le ho scritte.
Da: "Cara Italia", Enzo Biagi, Rizzoli.
Testo in adozione presso la sezione di italianistica del Dipartimento di Linguistica Applicata dell'Universita' di Carleton. Ottawa.
Anno accademico 1998-1999.
"C'e' una definizione che mi e' rimasta dentro perche' mi sembra ragionevole: Cara, porca Italia". penso che sia di Giovanni Amendola, ma non ne sono sicuro. Nel conto c'e' Maramaldo che, come ci hanno raccontato a scuola , 'uccide un uomo morto', e Salvo D'Acquisto, brigadiere dei carabinieri, che non sempre figura nei testi di scuola, che si fa ammazzare, incolpevole, per salvare la gente che ha il compito di proteggere.
Amo questo Paese: e' il mio. Anche se qualche volta lo trovo ingiusto; ci sono cittadini con i quali si fa vivo soltanto con le cartoline: per chiamarli a fare il soldato o a pagare le tasse.
Ci avevano insegnato da ragazzi che eravamo i migliori: la patria di Leonardo e di Dante, di Leopardi e di Marconi, ma - aggiungo - anche della camorra, della 'ndrangheta e della mafia. I discendenti e gli eredi delle virtu' dei romani (quelli antichi): ma nel corso dei secoli ci sono state tante invasioni e chissa' come si sono comportate le nostre nonne.
Siamo la terra dove fioriscono i limoni, ma questa e' un'immagine che va bene per i classici; per i contemporanei e' da queste parti che hanno inventato la pizza, celebrato 'la doce vita' e praticato, come in nessun altro luogo, il sequestro di persona.
Certamente la mia visione e' parziale e discutibile il mio punto di vista: come attenuante il fatto che gli eventuali errori vanno attribuiti ai miei limiti: perche' c'e' perfino chi sbaglia per conto terzi. Provate a girare la pagina: il viaggio comincia. L'augurio lo conoscete.
e.b.
Ottobre 1998, prima pagina.
"Se tu fiderai negli italiani sempre avrai delusione". (Francesco Guicciardini).
"Gli italiani: questo popolo di santi, di poeti, di navigatori..." (Benito Mussolini).
"I cittadini italiani si dividono in tre categorie: i furbi e i fessi". (Giuseppe Prezzolini).
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